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Parco Agrisolare 2026: fino all'80% a fondo perduto per il fotovoltaico agricolo

  • Immagine del redattore: Il team di Energy Renovation Studio
    Il team di Energy Renovation Studio
  • 13 feb
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 24 feb

Novità di oggi, 24 febbraio 2026: è stato finalmente emanato l'avviso pubblico con le regole e le scadenze del bando Facility Parco Agrisolare 2026. Le domande vanno presentate dal 10 marzo 2026 alla scadenza finale del 9 aprile 2026. C'è pochissimo tempo: se hai un'azienda agricola e desideri installare un impianto fotovoltaico con il contributo Parco Agrisolare, contattaci subito al numero di telefono +39 338 226 8671.


Dopo il successo delle prime tre edizioni, nel 2026 torna finalmente il bando Parco Agrisolare del MASAF. Con un plafond residuo di circa 789 milioni di euro, questa è ufficialmente l'ultima chiamata del PNRR per le aziende agricole italiane che desiderano abbattere i costi energetici grazie a fotovoltaico e accumulo.


Continua a leggere per scoprire le novità dell'edizione 2026 del bando (ribattezzato dal GSE Facility Parco Agrisolare), e come Energy Renovation Studio può supportarti nella richiesta di un contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese per fotovoltaico e accumulo.


Un fotovoltaico installato su un'azienda agricola con contributo Parco Agrisolare

Perché promuovere il fotovoltaico nelle aziende agricole


Il settore agricolo italiano si trova attualmente in una fase di trasformazione senza precedenti, spinto dalla necessità di coniugare le esigenze di produttività con i rischi legati al cambiamento climatico e alla vulnerabilità energetica.


Storicamente, i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei prodotti di origine animale e vegetale richiedono grandi quantità di energia. Al tempo stesso, nel settore agricolo, il maggiore fabbisogno energetico si ha spesso proprio in corrispondenza dei mesi di massima intensità della radiazione solare: nel comparto agroalimentare il fotovoltaico è quindi la tecnologia che, ad oggi, può offrire più di ogni altra un approvvigionamento energetico concreto, pulito ed economico.


In questo contesto, il bando Facility Parco Agrisolare emerge come il principale strumento operativo per la transizione verde delle imprese agroindustriali, zootecniche e della produzione primaria. Inserito nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questa iniziativa rappresenta l'evoluzione di un percorso iniziato nel 2022, mirato a sfruttare le superfici improduttive dei fabbricati rurali per la generazione di energia pulita, così da evitare il consumo di suolo agricolo (come l'agrivoltaico).


Un'evoluzione vincente per l'Agrisolare: percentuali più alte e meno vincoli


Come abbiamo visto la misura Parco Agrisolare non è di certo una novità, ma negli ultimi quattro anni ha avuto un'evoluzione straordinaria.


Il primo sportello, nel 2022, è stato un debutto accolto molto tiepido, per i vincoli tecnici troppo stringenti che hanno limitato l'accesso a molte realtà. Molte aziende agricole infatti, pur avendo ampie coperture disponibili, non potevano installare impianti proporzionati alla superficie a causa del limite legato ai soli consumi elettrici interni.


Il 2023 ha segnato per l'Agrisolare la vera svolta: l'intensità del contributo a fondo perduto è salita fino all'80%, una percentuale di incentivazione che ha attratto una quantità di richieste da record. Dato il successo, la misura è stata "re-finanziata" più volte e quasi tutte le (numerosissime) domande di contributo sono state accolte.


Tutti si aspettavano quindi una terza edizione ancora più popolare, ma quando tra 2024 e 2025 il bando Parco Agrisolare è stato riaperto solo per le aziende del Mezzogiorno, tante imprese agricole del Nord e Centro Italia sono rimaste deluse.


Un'opportunità persa per sempre? Fortunatamente no. A dicembre 2025, è stato emesso un nuovo Decreto Ministeriale del MASAF (il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste) con le informazioni sulla riapertura del bando, pubblicato poi in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2026. Poco dopo, il 24 febbraio, è stato emanato l'avviso ufficiale con le regole applicative del Parco Agrisolare 2026 e l'annuncio dell'apertura ufficiale dello sportello il 10 marzo 2026.


Ad oggi, la misura Facility Parco Agrisolare 2026 si presenta come l'atto conclusivo. Con una dotazione residua di oltre 780 milioni di euro, il bando mira a saturare i target di potenza installata previsti dall'Europa. Un'ultima opportunità per chi è rimasto escluso in passato o chi ha deciso solo ora di investire.


Parco agrisolare fotovoltaico agricolo

Cosa offre Facility Parco Agrisolare nel 2026


Il nuovo bando Parco Agrisolare 2026 mantiene le caratteristiche di eccellenza delle versioni precedenti, ma a differenza dell'ultima edizione è aperto anche alle imprese del Nord e Centro Italia.


I punti salienti:


  • Il contributo a fondo perduto arriva fino all'80% CON il vincolo dell'autoconsumo


Se l'impianto è dimensionato per soddisfare i consumi effettivi della tua azienda, il contributo può arrivare all'80% delle spese ammissibili per la produzione primaria e la trasformazione agroalimentare. Il massimale di spesa ammissibile è di 1.500 o 1.000 euro per kWp (a seconda del materiale, vedi sotto), cifra che deve includere i componenti hardware, l'installazione e le spese tecniche.


  • Si scende fino al 50% SENZA il vincolo dell'autoconsumo


Non vuoi limitare l'impianto ai consumi che hai registrato negli ultimi anni? Se prevedi un aumento nei prossimi anni dei consumi della tua impresa, puoi installare un impianto che produca più energia di quanta ne hai usata negli scorsi anni. Riceverai comunque un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, con i massimali già visti.


  • Pannelli iscritti nel Registro dell'ENEA e limiti di spesa diversi a seconda della categoria


Una (brutta?) sorpresa inserita solo nell'avviso del GSE del 24 fabbraio 2026: a differenza del Parco Agrisolare 2023, in questa nuova edizione è richiesto l'utilizzo di moduli fotovoltaici di produttori iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA e che ricadono nella Categoria A, B o CIl Registro delle tecnologie per il fotovoltaico è stato istituito nel 2023 dal D.L. Energia, e include moduli e celle fotovoltaiche prodotti in Europa. Sono quindi pannelli che garantiscono prestazioni e standard ambientali elevati, ma che al tempo stesso hanno costi superiori rispetto ai pannelli prodotti in Cina (quasi la totalità del mercato).


Le spese ammissibili per l'impianto fotovoltaico cambiano a seconda dei moduli utilizzati, ovvero:


  1. fino a 1500 €/kWp per i moduli fotovoltaici i cui produttori risultino iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA e ricadano nella Categoria B o C

  2. fino a 1000 €/kWp per i moduli fotovoltaici i cui produttori risultino iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA e ricadano nella Categoria A


  • Sistemi di accumulo e ricarica a supporto del fotovoltaico


Per garantire che l'energia prodotta non venga dispersa o ceduta a prezzi poco convenienti, la misura finanzia l'installazione di batterie di accumulo fino a un limite di 50.000 euro (dimezzato rispetto alle edizioni precedenti). La spesa massima ammissibile per le batterie è di 700 euro per ogni kWh di capacità installata.


Parallelamente, è possibile agevolare l'acquisto di colonnine di ricarica per mezzi elettrici agricoli o aziendali, con un massimale di 10.000 euro (rispetto ai 30.000 euro delle scorse edizioni). Questi componenti sono essenziali per le aziende che operano in regime di autoconsumo e permettono di utilizzare l'energia solare anche durante le ore notturne o per l'alimentazione della flotta aziendale.


Facility Parco Agrisolare 2026

  • Gli interventi di riqualificazione dei fabbricati agricoli "trainati" dal fotovoltaico


È prevista una spesa ammissibile di 700 euro per ogni kW di potenza installata per finanziare:


La rimozione e lo smaltimento dell'amianto dalle coperture esistenti: nota che è possibile installare il fotovoltaico su una porzione di tetto diversa da quella bonificata, purché appartenga allo stesso fabbricato  

L'isolamento termico dei tetti: ammissibile se si dimostra la necessità effettiva dell'intervento rispetto alle attività aziendali, come per favorire la conservazione di sementi o il benessere animale

L'installazione di sistemi di aerazione: incentivata se funzionale alla sostituzione della copertura


  • Nuove priorità e criteri di valutazione dei progetti presentati


Una delle novità più rilevanti dell'edizione 2026 riguarda i criteri di selezione dei progetti. Data la natura limitata dei fondi e la procedura a sportello, il legislatore ha introdotto meccanismi di priorità per favorire un'ampia platea di soggetti e premiare l'etica del lavoro.


In fase di formazione delle graduatorie, avranno la precedenza assoluta le aziende che non hanno mai ricevuto finanziamenti dalle precedenti edizioni della misura Parco Agrisolare. Inoltre, un secondo criterio di priorità riguarda l'iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, istituita dalla legge n. 116 del 2014. Questo requisito sottolinea come il PNRR non sia solo uno strumento di transizione energetica, ma anche un volano per promuovere standard etici elevati e contrastare il fenomeno del caporalato nel settore primario.


Apertura e scadenza del bando Parco Agrisolare per il 2026


Il 24 febbraio 2026 è stata annunciata l'apertura ufficiale del bando


Ecco quindi il cronoprogramma:


  • 24 febbraio 2026: pubblicazione delle Regole Operative GSE e annuncio della finestra di apertura

  • 9 marzo 2026 - ore 12:00: apertura del portale online per l'invio delle domande, con procedura a sportello (ovvero domande valutate nell'ordine di presentazione)

  • 9 aprile 2026: chiusura dello sportello per la presentazione delle domande

  • Realizzazione del progetto: i lavori devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2028


Il mercato si aspetta un "click-day" molto competitivo, dato che la dotazione di 789 milioni di euro potrebbe essere assorbita rapidamente dalle aziende rimaste in attesa durante il 2025. È fondamentale avere il progetto definitivo e la relazione asseverata pronti prima dell'apertura del portale, per poter procedere all'invio nei primi minuti utili.


Incentivo agrisolare aziende agricole

La nostra esperienza sul campo: un caso di successo nel 2024


Come azienda specializzata nell'installazione di impianti fotovoltaici, abbiamo vissuto in prima linea l'efficacia di questo incentivo e la procedura di domanda e assegnazione. A settembre 2023 abbiamo presentato una richiesta per un'azienda agricola locale, che è stata ammessa a contributo a febbraio. A marzo abbiamo installato l'impianto e a maggio rendicontato le spese: a ottobre il cliente ha ricevuto il pagamento del GSE.


L'esperienza con quel cliente ci ha confermato che questa misura non deve essere interpretata come un semplice sussidio, ma come un'opportunità di riqualificare gli asset aziendali e ridurre i costi energetici variabili, trasformandoli in un vantaggio competitivo in termini di marginalità sui prodotti finiti.


In un mercato globale dove i prezzi delle materie prime energetiche sono volatili, l'autonomia garantita dal fotovoltaico permette una pianificazione finanziaria più stabile e sicura.


Come puoi ottenere il contributo Facility Parco Agrisolare


Per le aziende agricole, il consiglio strategico è di non attendere l'apertura formale del bando per avviare le procedure. Stiamo già lavorando con molte aziende per valutare l'ammissibilità e preparare la documentazione, e ogni giorno in più aumenta le possibilità di avere tutto pronto per il click day e assicurarsi un posto in graduatoria.


Da tecnici e installatori, sappiamo che la burocrazia può spaventare. Tuttavia, i numeri parlano chiaro: produrre la propria energia oggi non è più un’opzione, ma una necessità per restare competitivi.


Non aspettare l'ultimo momento. Contattaci oggi a info@energyrstudio.com o al numero 338 226 8671 per una consulenza preliminare e assicurati una posizione in graduatoria per la misura Facility Parco Agrisolare.




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Image by Cristina Gottardi
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