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Impianti fotovoltaici per aziende: vantaggi, costi, funzionamento

  • Immagine del redattore: Il team di Energy Renovation Studio
    Il team di Energy Renovation Studio
  • 10 apr
  • Tempo di lettura: 6 min

Installare un impianto fotovoltaico in azienda rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità delle attività produttive. Il crescente costo dell’energia e la volatilità del mercato hanno reso gli impianti fotovoltaici industriali una scelta strategica per molte imprese, che possono così produrre direttamente l’energia necessaria alle proprie attività.


In questo articolo analizziamo nel dettaglio:

  • i principali vantaggi del fotovoltaico aziendale;

  • quanto costa installarlo e come ridurre l’investimento iniziale; 

  • come funziona l’impianto per un’azienda e la vendita dell’energia al GSE;

  • quali sono le principali normative al riguardo.



Impianto fotovoltaico e batteria di accumulo: come funzionano


Il fotovoltaico è un sistema che consente di convertire la luce solare in energia elettrica. Questo processo avviene grazie ai pannelli fotovoltaici, che producono elettricità quando ricevono un’irradiazione solare adeguata. Le prestazioni dell’impianto risultano quindi migliori durante le giornate serene e luminose.Quando la produzione di energia supera i consumi dell’abitazione o dell’edificio, la quota in eccesso viene trasferita alla rete elettrica e non può essere conservata.È qui che entra in gioco la batteria di accumulo, un’integrazione opzionale che consente di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso per utilizzarla in un secondo momento. In questo modo è possibile aumentare l’autoconsumo e ridurre ulteriormente la dipendenza dalla rete elettrica.


Perché installare un impianto fotovoltaico in azienda


Scegliere l’energia rinnovabile comporta diversi benefici economici, operativi e ambientali. Di seguito una panoramica delle principali motivazioni per installare pannelli fotovoltaici in azienda.


Risparmio sulla materia energetica

Attualmente molte aziende pagano almeno 25 centesimi per kWh. Con un impianto fotovoltaico aziendale, il costo medio dell’energia autoprodotta può scendere fino a circa 4 centesimi per kWh, meno di un quinto rispetto al prezzo di acquisto dalla rete.


Protezione dal mercato energetico

Gli ultimi anni hanno mostrato quanto il mercato dell’energia possa essere instabile in termine di costi. Installare un impianto fotovoltaico significa garantirsi una fonte energetica stabile per i prossimi 20–30 anni, riducendo il rischio legato al caro energia.


Contributo GSE

Oltre al risparmio sui consumi, un impianto fotovoltaico consente di ottenere un ulteriore ritorno economico: il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) riconosce un compenso mensile, per ogni kWh di energia non consumata e immessa in rete, attraverso il meccanismo di Ritiro Dedicato.


Miglioramento della sostenibilità ambientale

In Italia oltre il 40% delle emissioni è causato dall’alimentazione degli edifici. Investire nelle energie rinnovabili permette alle imprese di ridurre le emissioni di CO₂. Un vantaggio anche in termini di immagine, perché permette di dimostrare concretamente il proprio impegno verso l’ambiente a clienti, partner e investitori. 


Investimento strategico e redditizio

Un impianto fotovoltaico aziendale può ripagarsi mediamente in 2–5 anni grazie al risparmio energetico e agli eventuali contributi disponibili, garantendo un ROI tra il 20% e il 50%. Si tratta quindi di un investimento ad alto rendimento con un impatto minimo sulle attività operative dell’azienda.


Anticipare gli obblighi normativi

In Italia le normative energetiche stanno diventando sempre più stringenti. Investire in un impianto fotovoltaico permette di anticipare probabili obblighi normativi futuri legati all’efficienza energetica, evitando adeguamenti più complessi o costosi negli anni successivi.


Guida al fotovoltaico aziendale

A un’azienda, l’impianto fotovoltaico conviene


L’impianto fotovoltaico comporta sicuramente un investimento. Tuttavia, il costo può essere alleggerito da numerosi incentivi, che ogni anno vengono riconosciuti a livello nazionale, regionale e provinciale. Non solo: la principale convenienza risiede nel risparmio a lungo termine


Costo medio e fattori che lo influenzano

Per impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kWp, il costo medio attuale si colloca tra 1.000 e 1.500 euro per ogni kWp installato. Per impianti di dimensioni più grandi è spesso possibile ottenere ulteriori risparmi grazie alle economie di scala.Il costo di un impianto fotovoltaico aziendale può però variare, in base a numerosi fattori: la potenza installata, la qualità dei materiali, l’eventuale presenza di una batteria di accumulo. Per quanto riguarda l’installazione, i prezzi variano in base a elementi come il tipo di superficie disponibile, che rende l’intervento più o meno complicato, e il tipo di servizio, che può essere comprensivo delle fasi di progettazione, manutenzione e/o gestione delle pratiche burocratiche. 


Risparmiare sull’investimento: gli incentivi

È possibile ridurre il costo iniziale di un impianto fotovoltaico aziendale grazie ai numerosi strumenti di finanza agevolata e agli incentivi.Negli ultimi anni il sistema di incentivazione si è evoluto: invece di pochi contributi stabili nel tempo, sono disponibili diverse opportunità che cambiano e si aggiornano periodicamente. Ogni misura può avere requisiti e procedure specifiche: per questo motivo è importante valutare attentamente le opzioni disponibili, considerando la possibilità di combinare più incentivi nello stesso progetto e/o di includere nella stessa misura anche altre spese aziendali oltre all’impianto fotovoltaico. Per informazioni aggiornate sugli incentivi per impianti fotovoltaici aziendali, leggi il nostro articolo dedicato


Risparmio in bolletta

Il risparmio in bolletta è ciò che rende il fotovoltaico davvero conveniente. Ogni volta che l’azienda consuma l’energia prodotta, o la conserva con una batteria di accumulo per utilizzarla successivamente, si aumenta l’indipendenza dalla rete elettrica. Di conseguenza, le bollette saranno più leggere e le imprese meno vincolate ai rincari e alle oscillazioni del mercato energetico. 


Ritiro Dedicato GSE

Non solo: il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) riconosce un compenso mensile per ogni kWh di energia prodotta e non consumata immediatamente e quindi immessa nella rete.


Quando un’azienda installa un impianto fotovoltaico non sempre riesce a utilizzare tutta l’energia prodotta nello stesso momento. Durante le ore di forte produzione (per esempio nelle giornate molto soleggiate o nei momenti in cui i consumi aziendali sono bassi) può quindi generarsi un surplus di energia: questa energia in eccesso può essere immessa nella rete elettrica nazionale e venduta.


Nel caso della presenza di una batteria di accumulo, la quota su cui si riceve il compenso sarà la quantità di energia che supera la capacità di stoccaggio della batteria.


Prezzi Minimi Garantiti

Il compenso per l’energia venduta attraverso il Ritiro Dedicato può essere calcolato attraverso due sistemi principali: 


  • Prezzo Zonale Orario (PO): è determinato dal mercato elettrico e varia in base all’orario di immissione in rete e alla posizione geografica dell’impianto; le informazioni sull’andamento del PO sono pubblicate periodicamente sul sito del GSE.

  • Prezzi Minimi Garantiti (PMG): servono a proteggere i produttori di energia da eventuali periodi in cui il prezzo dell’elettricità sul mercato è molto basso. Ogni anno ARERA stabilisce un valore minimo per ogni kWh di energia immesso in rete. Questo valore rappresenta una soglia di remunerazione garantita: significa che l’energia venduta non può essere pagata meno di quel prezzo minimo.


Alla fine dell’anno il GSE verifica quale sarebbe stato il compenso applicando il Prezzo Zonale Orario: se il Prezzo Zonale Orario risulta più baso del PMG, il GSE paga la differenza al produttore.


Guida al fotovoltaico aziendale

Normative per gli impianti fotovoltaici aziendali


Negli ultimi anni le normative che regolano gli impianti fotovoltaici aziendali sono state progressivamente semplificate. Questo ha reso più veloce e accessibile l’installazione degli impianti, riducendo molti passaggi burocratici rispetto al passato.Da dicembre 2024 molti impianti fotovoltaici rientrano nel regime di Edilizia Libera. In particolare:

  • impianti installati sulle coperture di edifici esistenti fino a 10–12 MW;

  • impianti a terra fino a 1–5 MW.

Le procedure di comunicazione e installazione possono comunque variare in base alla provincia o alla regione.


Fotovoltaico e prevenzione incendi

Un impianto fotovoltaico non rientra tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Tuttavia, se l’azienda possiede un Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), l’installazione dell’impianto potrebbe comportare un aggravio del livello di rischio. Per evitare questa situazione è importante:

  • preparare materiali certificati;

  • adottare soluzioni progettuali specifiche;

  • effettuare posizionamenti adeguati dell’impianto.


Impianti fotovoltaici oltre 20 kWp


Secondo la normativa vigente, gli impianti fotovoltaici industriali con potenza superiore a 20 kWp sono considerati officine energetiche e, di conseguenza, devono essere associati a una licenza rilasciata dall’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per ottenere la licenza è necessario presentare documentazione tecnica e autocertificazioni, oltre a effettuare una prima taratura del contatore dell’energia prodotta tramite un ente certificatore terzo. La taratura deve poi essere ripetuta ogni due anni.

Le aziende con impianti oltre i 20 kWp devono inoltre rispettare alcuni obblighi amministrativi:

  • registrare mensilmente i dati del contatore in un registro vidimato;

  • pagare ogni anno il rinnovo della licenza (23,24 € tramite F24 accise tra il 1 e il 16 dicembre);

  • richiedere la vidimazione del registro per l’anno successivo presso l’Agenzia delle Dogane;

  • inviare entro il 31 marzo la dichiarazione dei consumi tramite il portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con accesso SPID;

  • effettuare la taratura del contatore ogni due anni.


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Un impianto fotovoltaico permette alle aziende di ridurre i costi energetici, aumentare la stabilità dei consumi e migliorare la sostenibilità dell’impresa.


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Image by Cristina Gottardi
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